Il dono del Cervo

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Sabato 11 marzo 2017.
Obiettivo Foresta del Farnè. Avevamo voglia di camminare e allo stesso tempo di percorrere e vedere la foresta magica che da 4 anni abbiamo di fronte a casa nostra ma che non abbiamo mai visitato.
Indossati gli scarponi, ci siamo recati in auto fino all’imboccatura del sentiero che si trova nella località La Posta, in una stradina che si inoltra nella foresta per circa 600 metri.
Il sentiero è risultato subito piacevole e facile.
Arrivati in una radura dove avevano da poco tagliato la legna, ci siamo ritrovati a dover decidere su quale delle diverse piste lasciate dai mezzi dei boscalioli continuare il nostro tragitto. Abbiamo scelto la pista alta che però alla fine della radura si concludeva in una fitta boscaglia. Abbiamo allora deciso di scendere più a valle per riconnetterci alla pista più bassa. Ed è qui che inaspettatamente ho trovato un bellissimo palco di un cervo adulto. Un dono da tanto tempo desiderato, ma mai cercato. E’ proprio vero che quando non cerchi le cose, poi le trovi.
Con il corno in mano, ci siamo ricollegati alla pista più a valle e abbiamo trovato il sentiero che si infilava dentro alla fitta Foresta del Farnè. Senza grossi dislivelli, siamo arrivati ad una bellissima quercia accanto ad un rudere da cui potevamo vedere il Mulino Piccolo più a valle. In serata, grazie ad un nostro amico dell’Associazione ABC Appennino Bene Culturale, un gruppo di persone che da tempo fa un ottimo lavoro di ripristino di vecchi sentieri della zona, avremmo poi scoperto che da quel punto, partiva un sentiero che attraverso un guado sul Rio Vezzano, si collega verso il percorso per arrivare al Mulino del Rosso sulla sponda sinistra del Torrente Brasimone.
La camminata è finita scendendo a valle dal punto panoramico dove c’è la bella quercia accanto al rudere, percorrendo un breve sentiero che, prima di arrivare alla strada che collega il fondo valle a Buciagni, ci ha regalato un’altra piccola emozione; un bellissimo boschetto di Cornioli che tutti in fiore, macchiavano di giallo la collina boscosa ancora senza foglie.
Mentre tornavamo a casa, riflettevamo su ciò che avevamo vissuto e sul grande dono che il cervo ci aveva fatto; nella filosofia dei Nativi d’America, un popolo al quale siamo particolarmente legati, trovare un oggetto del genere è un segno importante, è come una specie di benedizione per quello che stavamo facendo. Grazie.


Articolo di Riccardo Fioravanti ed Enrica Meini

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