Partenza!

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Martedì 7 marzo 2017.
Dopo aver curiosato su Google Map non riuscivo più a trattenermi; avevo bisogno di verificare dal vivo gli snodi cruciali del percorso.
Da diversi mesi io ed Enrica studiavamo il percorso per realizzare questo nostro progetto del Cammino di Montovolo e con le belle giornate di Sole di fine inverno, andare fuori a camminare è un vero piacere.
Così siamo partiti, con l’intento come prima missione, di verificare gli snodi principali del percorso. Più avanti ci sarà tutto il tempo per seguire l’itinerario completo a piedi.
E per fare questa verifica, essendo gli snodi lontani gli uni dagli altri, abbiamo preso la nostra auto e ci siamo avviati per questa impresa.
Vivendo a Burzanella, la prima tappa da verificare era la connessione tra il sentiero del Farnè con la strada che porta al Molino del Rosso o a Lagaro in località Buciagni.
Poi ci siamo recati alla Stazione FS di San Benedetto Sambro per verificare l’imbocco del sentiero che si dirige verso il comune omonimo e di seguito, alla meta est più importante del Cammino di Montovolo; la famosa Via degli Dei.
Ci siamo poi recati a Sant’Andrea per trovare il sentiero che scendo verso San Benedetto Val di Sambro e per percorrere la strada che collega questa frazione alla Stazione FS appena visitata; un percorso che in un prima tempo si tuffa in un bel bosco di abeti e poi scende verso la Valle del Setta con lo spettacolare panorama di Montovolo in lontananza. Un’altra conferma di quanto questa montagna sia sempre stata in questo territorio un punto di riferimento, purtroppo ora dimenticato.
Giunti a Santa Maria Maddalena, siamo ritornati nella valle del Sambro per ricongiungerci al sentiero che scende dalla chiesa di Sant’Andrea. Una bella sorpresa ci ha accolto; all’inizio di via Mulino Nuovo abbiamo scovato un bel borgo antico tutto di pietra con un mulino che conserva diversi canali di scolo. Uno spettacolo!
Dopo aver visitato a lungo questa bellezza idraulica, abbiamo seguito la strada che costeggia il Torrente Sambro, trovando prima il ponte che collega il sentiero che si inerpica verso Sant’Andrea e poi l’agriturismo Molino di Giovannino, dove Elena, la sua simpatica proprietaria, ci ha accolto e ci ha dato alcune informazioni sul territorio.
Ci siamo poi recati a San Benedetto per controllare l’ultimo borgo del paese che si affaccia verso il Torrente Sambro appena visto.
Anche qui, abbiamo trovato un bel borgo; i Musolesi, con diverse case ristrutturate a pietra che ci ha colpito per la bellezza del restauro. Inoltre Enrica, che ha una sensibilità particolare per le piante, mi ha fatto notare un bellissimo albero di Corniolo tutto in fiore sicuramente ultra centenario, una vera rarità.
E infine, devo dire anche con un pò di emozione, ci siamo recati là dove inizia la nostra visione del Cammino di Montovolo che si incrocia con la famosa Via degli Dei.
Quando lo abbiamo raggiunto, la realtà ha soddisfatto pienamente le aspettative; un panorama mozzafiato ci aspettava. Sembrava di poter vedere l’intero Cammino di Montovolo dal cielo, tanto eravamo in alto. Un più che degno punto di partenza per intraprendere un percorso che non solo porta in luoghi selvaggi e antichi, ma che ci connette ad un mito che ancora oggi può ispirare i viandanti che lo percorrono.


Articolo scritto da Riccardo Fioravanti ed Enrica Meini

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